Le storie dei papà

Nicolò e la Luna Gentile

di Un papà 2 anni 0

Nicolò era un bambino piccolo, con occhi curiosi e un sorriso dolce. Ogni sera guardava il cielo dalla finestra della sua cameretta e cercava la Luna, luminosa e tonda come una pallina di latte. Quella notte, la Luna sembrava brillare un po’ di più, come se volesse parlare proprio con lui.

Una brezza leggera accarezzò le tende e Nicolò strinse forte il suo orsacchiotto. Dalla finestra entrava un profumo di notte tranquilla, e nell’aria c’era silenzio, un silenzio morbido e caldo. La Luna sussurrò piano: “Buonanotte, Nicolò. Il mondo sta riposando.”

Nicolò sorrise e guardò il suo piccolo cuscino. Immaginò che fosse una nuvola soffice, pronta ad accompagnarlo in un viaggio dolce dolce. Poi chiuse gli occhi, mentre Il ticchettio lento dell’orologio cullava la stanza come una ninna nanna.

Nel sogno, Nicolò camminava in un prato pieno di stelline brillanti. Gli passerono vicino due farfalle bianche, e un coniglietto gli fece un piccolo cenno con il naso. Tutti gli dicevano la stessa cosa: “Piano piano, Nicolò. Respira, ascolta, riposa.”

Una dolce carillon suonò lontano lontano e Nicolò si sentì leggero come una piuma. Capì che la notte non era spaventosa, ma amica e tenera. Con il suo orsacchiotto tra le braccia, tornò nel suo lettino sorridendo.

La Luna vegliò su di lui tutta la notte, calma e gentile. Nicolò dormì profondamente, sognando prati morbidi, stelle buone e una nuova giornata piena di giochi. E quando arrivò il mattino, il suo sorriso era ancora lì, piccolo e luminoso come il sole.

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