Le storie dei papà

Lorenzo e il Cuscino delle Meraviglie

di Un papà 3 anni 0

Lorenzo era un bambino allegro con grandi occhi curiosi e un cuore pieno di sogni. La sera, prima di addormentarsi, gli piaceva guardare il soffitto e immaginare cose fantastiche: dinosauri gentili, stelle brillanti e draghi colorati che volavano piano piano nel cielo.

Un giorno, Lorenzo trovò sotto il cuscino un piccolo cuscino rotondo, morbido come una nuvola. Quando lo toccò, sentì una dolce scintilla di magia. Il cuscino fece una piccola scintilla magica e, in un attimo, la stanza cominciò a sembrare un posto speciale, pieno di sogni pronti a partire.

Lorenzo chiuse gli occhi e si ritrovò in un prato verde dove camminavano dinosauri simpatici e tranquilli. C’era un dinosauro grande grande che mangiava foglie, e un dinosauro piccolo piccolo che saltellava come un pulcino. Lorenzo rise piano piano, perché quei dinosauri sembravano amici gentili pronti a giocare con lui.

Poi, in cielo, comparve una navicella luminosa che brillava come una stella. Lorenzo salì a bordo e partì nello spazio, dove il buio era morbido e pieno di puntini lucenti. Le stelle sembravano occhi buoni, e la luna sorrideva dall’alto come una lanterna d’argento.

La navicella fece un suono dolce mentre avanzava tra i pianeti. La navicella andava avanti con un tic-tac gentile e Lorenzo guardava meravigliato i pianeti rotondi, grandi e colorati. Uno era blu come il mare, uno era rosso come una mela, e uno sembrava fatto di zucchero giallo.

All’improvviso, un draghetto piccolissimo apparve dietro una nuvola di stelle. Non era un drago spaventoso, ma un drago tenero con ali morbide e occhi brillanti. Salutò Lorenzo con un sorriso e gli mostrò come volare piano, piano, senza fretta, come fanno le cose belle prima di dormire.

Il draghetto portò Lorenzo sopra una montagna fatta di nuvole soffici. Lì c’erano impronte di dinosauri nel cielo e lucciole che sembravano piccole stelle cadute a terra. Intorno cantavano uccellini felici e tranquilli, e tutto il mondo pareva respirare piano, piano, come quando si fa la nanna.

Lorenzo incontrò anche un dinosauro saggio con un cappellino blu. Il dinosauro gli disse che la gentilezza è una forza grande, più grande di un ruggito. Lorenzo annuì felice, perché capì che essere dolce, paziente e buono rende il mondo più bello.

Poi il draghetto e Lorenzo arrivarono vicino a un castello di nuvole. Davanti al portone c’era una piccola campanella dorata che suonò dolcemente. La campanella tintinnò piano piano e il castello si aprì mostrando una stanza piena di cuscini, stelline e libri da sogno.

Dentro il castello, i dinosauri, il draghetto e Lorenzo fecero una festa silenziosa. Nessuno gridava, nessuno correva troppo, perché era l’ora delle coccole e del riposo. Una dolce musica cominciò a suonare piano, e tutti divennero più lenti, più morbidi, più tranquilli.

Lorenzo si sedette su un cuscino a forma di stella e ascoltò la musica. Guardò il draghetto che sbadigliava, il dinosauro che chiudeva gli occhi, e la navicella che brillava lontano lontano. Capì che ogni avventura è più bella quando finisce con calma e con un sorriso.

Il cuscino delle meraviglie tornò sotto la testa di Lorenzo, e la stanza diventò di nuovo la sua cameretta. Ma adesso il soffitto sembrava ancora più bello, come un cielo pieno di sogni gentili. Lorenzo si sistemò bene sotto le coperte, con il cuore pieno di dinosauri, spazio e draghi.

Prima di addormentarsi, Lorenzo sussurrò un piccolo grazie alla notte. Chiuse gli occhi con dolcezza, mentre il suo respiro diventava lento e sereno. E nel sonno sognò un grande viaggio, fatto di stelle brillanti, amici gentili e sogni morbidi come una nuvola.

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