Le storie dei papà

Lorenzo e il Sentiero dei Sogni

di Un papà 2 anni 0

Lorenzo era un bambino curioso e dolce, con occhi grandi come stelle piccole. La sera, quando il sole andava a dormire dietro le colline, lui stringeva il suo peluche e ascoltava il mondo diventare piano piano silenzioso. Fuori dalla finestra, il vento faceva danzare le foglie Il vento accarezzava gli alberi, e il cuore di Lorenzo si riempiva di calma.

Una notte, Lorenzo trovò nel giardino una fogliolina luminosa. Era verde, morbida, e brillava come una piccola luce gentile. Seguendola con passi piccolissimi, arrivò vicino a un albero grande grande, dove l’erba era soffice come una copertina. Lì, tra i fiori, c’era un dinosauro piccino piccino, con il collo lungo e un sorriso amico. “Ciao, Lorenzo,” disse il dinosauro, “io sono Dino, e adoro la natura proprio come te.”

Lorenzo fece un sorriso felice e guardò attorno. Gli uccellini cantavano tra i rami Gli uccellini cantavano felici, e il prato profumava di erba e di terra buona. Dino mostrò a Lorenzo una traccia nel terreno, piccola e rotonda, come un gioco di forme. “Ogni passo lascia un segno,” spiegò Dino, “per questo è importante camminare piano, guardare intorno e rispettare ogni fiore, ogni albero, ogni insetto.”

Camminando ancora, arrivarono in una valle morbida dove cresceva una montagnetta di pietre colorate. Dietro la montagnetta, Lorenzo vide un piccolo drago addormentato, con le squame verdi e dorate. Il drago aprì un occhio, sbadigliò piano piano e soffiò un soffio caldo, gentile e luminoso Un soffio magico brillò nell’aria. “Non faccio paura,” disse il drago, “sono Brillino, e custodisco i sogni buoni dei bambini.”

Brillino invitò Lorenzo a salire sul suo dorso, e insieme volarono bassi bassi sopra i cespugli e i fiori. Sotto di loro c’erano alberi alti, ruscelli lucenti e tanti animaletti che dormivano tranquilli. Lorenzo guardava tutto con meraviglia, e sentiva che la natura era come una grande ninna nanna. Ogni cosa aveva il suo posto, ogni cosa era importante, e ogni creatura meritava gentilezza.

A un certo punto, Dino indicò una piccola grotta piena di lucine. Dentro, c’era un laghetto tondo tondo, liscio come uno specchio. Una goccia cadde dall’alto Una goccia cadde nell’acqua, e il laghetto fece cerchi piccini piccini, come un sorriso nell’acqua. Lorenzo rise piano e disse: “Che bello vedere come il mondo si muove con dolcezza.”

Poi Brillino il drago accese con il suo respiro una luce calda nella grotta La luce calda crepitò piano piano, non come un fuoco grande e rumoroso, ma come una piccola fiammella amica. Lorenzo capì che il fuoco può essere utile se resta gentile e controllato, proprio come il cuore quando è tranquillo. Dino annuì e disse: “Essere coraggiosi vuol dire anche essere attenti e rispettosi.”

Quando il cielo diventò blu scuro, comparvero tante stelle. Lorenzo, Dino e Brillino si sedettero sull’erba, uno accanto all’altro, e ascoltarono la notte. In lontananza si sentiva il canto di un gufo Il gufo parlava alla notte, e tutto sembrava pronto per dormire. Lorenzo sbadigliò, appoggiò la testa sul dorso morbido di Brillino e sorrise con gli occhi già un po’ chiusi.

Brillino allora sussurrò una dolce ninna nanna Un dolce sussurro riempì l’aria, dicendo che i sogni più belli nascono quando il cuore è calmo, gentile e pieno di amore. Dino fece un piccolo cenno con la testa, come per dire che era vero. Lorenzo pensò alle foglie, agli alberi, ai dinosauri buoni e ai draghi amici, e si sentì al sicuro.

Infine, il sentiero dei sogni riportò Lorenzo vicino a casa. La sua finestra era aperta, il letto lo aspettava, e il mondo intero pareva più tenero e silenzioso. Lorenzo salutò i suoi nuovi amici, chiuse gli occhi e si addormentò piano piano, con un sorriso sul viso. E nella notte, tra natura, dinosauri e draghi gentili, i suoi sogni continuarono a brillare.

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